Cime tempestose - Emily Brontë {Recensione no-spoiler}
È amore o odio?
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Cime tempestose - Emily Brontë Anno pubblicazione: 1847 Pagine: 349 |
Fun fact: ero in spiaggia che cercavo ispirazione per fare una bella foto al libro. "Cime tempestose non si addice per niente alla spiaggia però". Emily mi ha sentita, perché in 0.2 secondi hanno iniziato ad arrivare dal mare nuvoloni, lampi e tuoni. Risultato: giornata al mare guastata, ma foto molto bella! Bisogna sempre vedere il bicchiere mezzo pieno. Prossima volta però sto zitta, non si sa mai.
"Cime tempestose non è un romanzo d'amore."
Questa è una delle frasi che si sentono più spesso riguardo a questo libro. Sapete qual è l'altra?
"Cime tempestose è un romanzo d'amore." E quindi??? A parer mio potrebbero essere vere entrambe, tutto dipende dalla vostra sensibilità.
Sicuramente Cime tempestose è un libro molto particolare, perché ha per tema cardine un ossimoro: l'amore odio. L'odio come conseguenza dell'amore, la vendetta come conseguenza dell'odio, la crudeltà per perseguire lo scopo di vendetta. Ormai siamo nel 2018, e di libri che affrontano certi temi ce ne sono in abbondanza, ma io non ne avevo mai letto nessuno con la stessa potenza narrativa di questo. Ed è stato scritto nel 1846.
Sicuramente Cime tempestose è un libro molto particolare, perché ha per tema cardine un ossimoro: l'amore odio. L'odio come conseguenza dell'amore, la vendetta come conseguenza dell'odio, la crudeltà per perseguire lo scopo di vendetta. Ormai siamo nel 2018, e di libri che affrontano certi temi ce ne sono in abbondanza, ma io non ne avevo mai letto nessuno con la stessa potenza narrativa di questo. Ed è stato scritto nel 1846.
Emily scandalizzò molti lettori con la pubblicazione del suo libro, perché fece qualcosa che nessuno si aspettava: mise in luce la verità sui sentimenti umani, su quanto possano essere sconvenienti, sbagliati, eccessivi. La Brontë nella sua opera prende una piccola cittadina, un bel pezzo di campagna intorno, e due grandi tenute circondate dai prati, abitate da due famiglie le cui vite sono destinate ad unirsi. Uno dei due casolari è Cime Tempestose, chiamato così perché si sa, le condizioni atmosferiche della campagna inglese sono inclementi. Emily, dicevo, prende questa ambientazione fatta praticamente di niente, e crea un romanzo con la R maiuscola. Via i balli, le feste, via gli incontri con amici e parenti o le passeggiate in città, via il tè con le vicine; nel romanzo non c'è niente di tutto questo, elementi abbondanti invece nelle opere del periodo.
La storia, in Cime Tempestose, la fanno i personaggi. Personaggi egoisti, prepotenti, viziati, violenti, mezzi schizofrenici. Alcuni di loro sanno di esserlo e ne vanno addirittura fieri. Sono personaggi che emergono in tutta la loro negatività, eppure.. c'è il rischio di affezionarvisi. A me è successo, nonostante fossi consapevole al cento per cento che ritrovarmi in mezzo a loro e al macello che combinano sarebbe un incubo!
Ci si affeziona perché sono caratterizzati talmente bene che emergono dalle pagine, provano emozioni tanto forti e realistiche che si arriva a conoscere il loro animo. E anche se è un animo malato, si cerca di capire.
"Hai detto che non ti importava nulla delle mie pene! E io prego, la ripeto, la mia preghiera, finché la mia lingua riuscirà a pronunciarla, .. possa tu non riposare mai finché vivo io!"
Io so che non vi ho ancora detto nulla della trama, ma d'altronde è impossibile rendere l'idea degli intrecci e dei colpi di scena di questo libro. I migliori teen drama le fanno un baffo a Emily.
Tutto ha inizio con Mr Earnshaw, proprietario di Cime Tempestose che, dopo un viaggio, porta a casa con sé un bambino dalla pelle scura. È un orfano? Un povero mendicante? Uno zingaro? Di lui non si sa niente ma Mr Earnshaw decide di adottarlo e chiamarlo Heathcliff. Il fato vuole che con il passare degli anni il nuovo arrivato si affezioni sempre di più alla sorellastra, Catherine, tanto da innamorarsi di lei. Ma come vi ho già detto questa non è la fiaba della buonanotte in cui tutti vivono felici e contenti. I personaggi, con i loro caratteri eccessivamente passionali, con il loro orgoglio e la loro testardaggine, portano ad una sequenza di eventi da far rizzare i capelli. E così, Emily ci narra più di trent'anni di storia della famiglia Earnshaw.
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Uno dei rarissimi ritratti di Emily Brontë |
Sappiate che se siete in un periodo nervoso, potreste avere qualche effetto collaterale da questa lettura perché sempre, costantemente, la tensione è alle stelle. Alla tensione poi si mescola la confusione quando il lettore inizia a farsi domande del tipo: non capisco, questo personaggio lo amo o lo odio? E ad alternare fasi in cui vorrebbe abbracciare l'autrice ad altre in cui l'idea di incontrarla gli fa quasi paura!
E se forse non arriverete mai ad apprezzare la totale mancanza di ragionevolezza dei protagonisti, perché apprezzarla del tutto significherebbe essere crudeli come loro, una cosa è indubbia: la bellezza dell'opera nella sua totalità. A partire dalla scrittura dell'autrice, scorrevole e limpida tanto quanto sono oscuri i suoi personaggi; all'originalità di una storia fuori dai canoni del periodo, che strizza l'occhio a tutti coloro che subiscono un po' il fascino del dark side.
"Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono simili."
Insomma lettori, Cime Tempestose è un classico come non ci si aspetta: affascinante, misterioso, disturbante; è un libro che da le vertigini, ma quelle belle. Io l'ho divorato e vi dirò di più: questo libro scala la mia personale classifica di classici e si piazza in cima, nell'olimpo dei miei preferiti.
Vi assicuro che, se non lo avete fatto, dovete provare a leggerlo anche voi.
Bravissima Emily. Adesso come farò senza di te?
Anch'io l'ho amato, nonostante abbia detestato gran parte dei suoi personaggi.
RispondiEliminaCome te devo ancora leggere parecchi classici, ma non lo dire a nessuno XD
Ahaha niente paura siamo in molti! Almeno non rimarremo a corto di letture ;)
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