14 gennaio 2019

Raccolte di racconti belle: Il paradiso degli animali di David James Poissant e Animali in Salvo di Margaret Malone {Recensione}

Credevo che le raccolte di racconti non fossero il mio genere; non che non ci avessi provato a farmeli piacere, ma trovavo difficoltà ad empatizzare, a farmi catturare, a mantenere la concentrazione. Poi è arrivato NN Editore, che con una semplice parola nel titolo di un libro, "Animali", e con una copertina stratosferica, mi ha convinta a riprovare. (Davanti agli animali resisto difficilmente.)

La cosa bella? Ho scoperto un tesoro.

Ho scoperto che le raccolte di racconti meravigliose, quelle adatte a tutti e anche a chi i racconti non stanno simpatici, esistono! E che possono rimanere nel cuore e riscaldarlo esattamente come i migliori libri di narrativa. Quella in cui mi sono imbattuta io si chiama "Il paradiso degli animali" e l'autore è David James Poissant. Dopo averla letta ed essere rimasta estasiata ho capito che, anche se con i romanzi vado più sul sicuro, vale la pena cercarli i racconti così, quelli che emozionano in cento modi diversi. E quindi mi sono detta che non potevo non leggere anche "Animali in salvo" di Margaret Malone, edito sempre NN. Qui di seguito vi parlo di entrambe le raccolte e spero di potervi ispirare.

Il paradiso degli animali - David James Poissant
Editore: NN Editore
Anno Pubblicazione: 2015
Pagine: 295

Il paradiso degli animali è un titolo bellissimo, ma non pensiate che questo libro parli di animali; o meglio, parla di un tipo specifico di animale: l'essere umano.

L'umanità che emerge da queste pagine è la caratteristica incredibile di questa lettura: emerge in decine di forme diverse, ma ogni volta sembra talmente reale che è difficile non rimanere colpiti in pieno petto, impressionati da una verità che dovrebbe essere scontata, ma che davvero raramente qualcuno riesce a trasporre in parole. Soprattutto in racconti di poche pagine. Eppure qui c'è tutto: impotenza, malinconia, rabbia, tristezza, tensione, paura e tanto dolore. E c'è anche tanta bellezza: quella della forza e del coraggio di chi riesce ad affrontare tutti questi sentimenti, dell'orgoglio di chi vede gli altri farcela, della liberazione quando ci si rende conto che abbiamo superato gli ostacoli.

1 gennaio 2019

Top 5: i libri migliori del mio 2018

Cari lettori, BUON ANNO!

Spero abbiate passato delle buone feste e ricevuto bei libri per iniziare al meglio il 2019. Prima di passare al succo di questo articolo vorrei utilizzare qualche riga per ringraziare tutti voi che siete qui a leggere. La fine del 2018 è stata molto impegnativa e sono stata assente un po’ ovunque, anche sul blog; quindi se mi avete aspettata avete tutta la mia gratitudine.

Anche nell'anno appena passato siete stati una fonte preziosa di consigli, sia su nuovi titoli da scoprire, sia sui modi migliori per approcciarsi ad alcuni autori, e persino su argomenti separati dai libri. Discutere con voi è sempre uno stimolo importante che mi ha permesso di migliorare il mio modo di leggere e anche le mie letture, ho scovato autori che mai avrei pensato potessero piacermi, e rivalutato titoli che mi avevano delusa, ho scoperto interpretazioni di alcuni romanzi diverse dalle mie, e tutto questo è stato molto più divertente grazie alla vostra compagnia. Grazie per tutti i vostri i complimenti, per i vostri messaggi amichevoli, per gli scleri sui libri migliori e anche per i pareri discordanti dai miei; il mio obiettivo, su ogni piattaforma, è sempre stato quello di instaurare il più possibile un dialogo e portare contenuti interessanti e utili, spero di esserci riuscita almeno in parte. Per me non siete un numero, ma persone reali, con cui condividere cose belle e passioni forti.

Dopo il consueto momento melenso, arriviamo al dunque.
Il mio 2018 in libri: ne ho letti più di 50 e comprati molti di più di quelli che avrei dovuto, mi sono appassionata alla letteratura italiana e ai classici, ho scoperto case editrici molto affini ai miei gusti, mi sono innamorata tante volte e alcune sono rimasta delusa. Come ogni blogger che si rispetti, ho stilato la mia personale classifica dei migliori libri letti nel 2018. È una TOP 5, perché scegliere 10 libri su 50 mi sembrava troppo (è il 20% !!!) e troppo facile. Però in fondo all'articolo vi rimando a quei titoli che sono rimasti esclusi ma che meritano una menzione.
Signore e signori, ecco a voi i miei libri preferiti del 2018, dal quinto al primo posto:


5) CIME TEMPESTOSE – EMILY BRONTË 

Cime tempestose Emily Bronte Felice con un libro

Uno dei classici migliori di sempre a parer mio. Ma bisogna fare attenzione: o lo si ama o lo si odia. L’autrice crea, nel suo unico romanzo, una storia dai toni cupi, che ha come protagonista l’amore sì, ma soprattutto l’odio. Sentimenti violenti, disturbanti, sbagliati, eccessivi sono i protagonisti di Cime Tempestose; sentimenti che dominano totalmente i personaggi, trasformati così in persone crudeli, vendicative, infelici o invidiose. Sono quasi tutti negativi quindi i soggetti di questo libro, eppure il loro animo nero è così esposto alla luce dall'autrice che potrebbe risultare difficile non affezionarvisi. Quella di Emily è un po’ una magia; nera, ma pur sempre affascinante.

Recensione completa qui.


4) L’AVVERSARIO – EMMANUEL CARRÈRE 

L'avversario Emmanuel Carrere Felice con un libro

Un libro devastante, nel senso fisico del termine. Doloroso, perché racconta una storia vera: quella di un uomo in apparenza normale, che un giorno decide di uccidere genitori, moglie e figli e tentare poi senza successo il suicidio. L’autore ha assistito al processo dell’assassino, è entrato in contatto con lui, e ha scritto un libro in cui ripercorre la storia di quest’uomo, cercando di sbrogliare la matassa che è la sua vita, tentando di trovare un perché che non può esistere. Una storia che sarebbe assurda persino per un romanzo, una vita dedita alla finzione, alla menzogna e infine, al gesto estremo. Carrère è riuscito ad entrare nella mente di un uomo deviato, e lo fa talmente bene che l’orrore penetra nelle ossa. Terribile e meraviglioso insieme, un breve capolavoro che non si riesce a metter giù nonostante faccia male.

Recensione completa qui.


3) LE BRACI – SÁNDOR MÁRAI

Le braci Sandor Marai Felice con un libro

Illuminante. Questo libro lo è: è in grado di aiutare a comprendere meglio se stessi e gli altri. Márai parla dell’animo umano e lo sviscera completamente, mettendo in luce tutti i sentimenti che lo attraversano, dai più puri ai più spiacevoli, quelli che nessuno vorrebbe ammettere di provare; e il lettore si ritrova in una situazione scomoda, costretto a fare i conti con sé stesso e ad autoanalizzarsi. Qualcuno dice che è un libro lento e prolisso, ed è vero, lo è: dalla seconda metà in poi vi è un unico e continuo monologo! Ma, se riuscite ad entrare in sintonia con l’autore, allora sarà un crescendo di emozioni e di scoperte, e vi sentirete un po’ scoppiare il cuore mentre sottolineate freneticamente ogni parola, ritrovandovi in ogni singola sensazione descritta sulle pagine. Direi che vale la pena provare, perché se vi entrerà nel cuore come ha fatto con migliaia di persone, non lo lascerà più.

Recensione completa qui.


2) UNA QUESTIONE PRIVATA – BEPPE FENOGLIO 

UNA QUESTIONE PRIVATA – BEPPE FENOGLIO Felice con un libro

Eccolo qui, l’italiano che mi ha fatta innamorare totalmente in questo 2018. Una storia che parla della Resistenza Italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, e di ciò che ha permesso a migliaia di soldati di sopravvivere ed andare avanti in mezzo alle tenebre: l’amore. Ogni tipo di amore: quello romantico, quello per un amico, per la famiglia, per la patria, per i propri compagni, per il proprio popolo, per la propria vita. Ma cosa succede se diversi tipi di amore entrano in conflitto? Se è necessario fare una scelta? Questo libro è uno dei più veri che io abbia mai letto, non c’è niente di romanzato e Milton, il protagonista, è diventato per me una persona in carne ossa. Sono stata con lui nelle trincee, in mezzo a soldati affamati, feriti, troppo giovani ma proprio per questo speranzosi. Ho lottato con lui per la vita e per un fratello. Ho odiato la guerra e gli uomini, ho ricordato tempi migliori e l'amore per una ragazza che ormai sembra lontanissima. Una questione privata è questo e molto di più: è un libro che non si riesce a posare, che spezza il cuore in due più volte ma ogni volta lo ricuce.

Recensione completa qui.


1) L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE – MILAN KUNDERA

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE – MILAN KUNDERA Felice con un libro

Immenso. Tre storie piene di passione che si intrecciano fra loro e un narratore presente in prima persona: l'autore stesso ci parla, per tutto il romanzo, e ci racconta le motivazioni dell'agire umano attraverso i suoi personaggi, che sono sì un'invenzione, fatta di carta e parole, ma non per questo meno reali. È un libro che non si vorrebbe mai finire, perché ogni capitolo insegna qualcosa; ogni volta che si pensa di aver raggiunto il massimo livello di adorazione, la pagina successiva riesce ancora una una volta a sorprendere, con diversi tipi di narrazione, diversi punti di vista, diversi sentimenti da analizzare, diverse verità universali da scoprire. Non potrei immaginare un libro più completo di questo, c'è tutto: l'amore, l'odio, il bisogno di consolazione, la solitudine, la paura di fallire, il fascino dell'ignoto, la morte, la tenerezza, la compassione, la realtà, la finzione, le risate e le lacrime, l'inganno e l'innocenza, l'indifferenza e l'indignazione politica, la leggerezza e la pesantezza. Un romanzo che si divora, si sottolinea senza tregua, si ama, si legge e rilegge, senza che venga mai a noia. Se vi fa paura, se pensate abbia uno stile complicato, faticoso, filosofico, abbandonate ogni remora. Non è così, è semplicemente perfetto.

Recensione completa qui (leggetela, con più spazio a disposizione i miei discorsi hanno molto più senso!).


Ecco a voi, questo è stato il meglio del mio 2018. Ci sono comunque libri che mi sono rimasti nel cuore ma non sono riuscita a far entrare in classifica: un romanzo strabiliante e affascinante (qui la recensione), un esordio doloroso ma straordinario (qui la recensione) e il romanzo che mi ha fatta innamorare della letteratura italiana (qui la recensione).

Vi ricordo che se volete chiacchierare un po’ potete venire su Instagram (qui) e se volete supportare il blog potete farlo acquistando dal link di IBS seguente:  


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Grazie per essere stati presenti, grazie di cuore,
se vi va fatemi sapere quali sono i libri migliori del vostro 2018.
Io vi auguro un buon 2019!

Silvia 💖

12 novembre 2018

L'educazione - Tara Westover {Recensione no-spoiler}

"Non avere certezze ma non arrendersi a quanti dicono di averne, era un privilegio che non mi ero mai concessa. La mia vita era una narrazione in mano ad altri. Le loro voci erano decise, enfatiche, categoriche. Non avevo mai pensato che la mia voce potesse essere forte quanto le loro."

Nel libro di cui sto per parlarvi non è importante il come ma il perché è stato concepito, quello che conta davvero è la storia che vi è raccontata: è un memoir, una testimonianza, un insegnamento e tante altre cose insieme. E viene da pensare che quello di Tara sia proprio un libro che era destinato ad essere scritto: l'autrice non ha certamente bisogno di romanzare niente, quello che ci rivela è già abbastanza sconvolgente e incredibile così com'è. Ma non è tutto: il volume in sé, come oggetto fisico, è una prova tangibile di ciò che Tara dichiara nella sua opera, è la dimostrazione inconfutabile del potere dell'educazione.

L'educazione - Tara Westover Recensione no-spoiler Felice con un libro
L'educazione - Tara Westover
Editore: Feltrinelli
Anno pubblicazione: 2018
Pagine: 375


Tara Westover nasce nel 1986 in una famiglia mormone profondamente dedita alla propria religione.
Fino ai 16 anni non andrà mai a scuola.

Né da un medico.

29 ottobre 2018

Libri perfetti per l'autunno: fai il test e scopri quello più adatto a te {Consigli letterari}

Cari lettori buongiorno!

Sono felicissima di presentarvi oggi una supernovità sul blog: c'è un test libroso pronto per voi! Continuate a leggere per scoprire tutto.

Il clima si è finalmente adeguato alla stagione quindi oggi vi parlo di sei libri che secondo me sono perfetti per l'autunno. Questa è una delle poche stagioni che riesce a influenzare molto le mie letture, perché credo ci siano dei titoli e degli autori che possono acquistare molto più fascino se corredati dalla giusta atmosfera.
Visto che le domande che mi fate più spesso riguardano consigli di lettura, ho pensato anche di creare un test: è velocissimo, va dalle 4 alle 10 domande, e alla fine vi dirà quale tra i sei libri consigliati è il più adatto a voi. L'ho fatto da sola quindi non sarà perfetto, ci ho messo tanto impegno ma mi sono anche divertita. Sarà molto importante ovviamente la vostra opinione in merito: fatemi sapere se lo avete fatto, i vostri risultati e se vi è piaciuto, così potrò eventualmente crearne altri. Sono ben accetti anche consigli e suggerimenti.

Se una volta terminato il test vorrete conoscere anche gli altri consigli di lettura autunnali, vi basterà scorrere il post, sono tutti elencati più avanti.

Buon divertimento!




22 ottobre 2018

Il re di Atlantide - Vincent de Swarte {Recensione no spoiler}

Un libro perfetto per l'autunno e il mese di Ottobre, che ha il fascino del macabro, sa suscitare angoscia e terrore ma riserva anche tante belle e inaspettate sorprese. Questo è Il re di Atlantide di Vincent de Swarte.

Il re di Atlantide - Vincent de Swarte Recensione no spoiler Felice con un libro
Il re di Atlantide - Vincent de Swarte
Editore: Adelphi
Anno pubblicazione: 1998
Pagine: 128

Follia. È di questo che il romanzo di Vincent de Swarte parla: dell'anima nera nascosta dentro un uomo. Il fatto è che, nella sua follia, il protagonista riesce a descrivere il mondo con parole lucide e di estrema bellezza. E questo sconvolge, confonde e cattura il lettore fino all'ultima riga.

"Anche se ci sono sempre mille spiegazioni, sfido chiunque a capire il vero perché dell'orrore degli uomini."

8 ottobre 2018

Una questione privata - Beppe Fenoglio {Recensione no-spoiler}


"È costruito con la geometrica tensione d'un romanzo di follia amorosa e cavallereschi inseguimenti come l'Orlando furioso, e nello stesso tempo c'è la Resistenza proprio com'era di dentro e di fuori, vera come era stata scritta, serbata per tanti anni nella memoria fedele, e con tutti i valori morali, tanto più forti quanto più impliciti, e la commozione e la furia. Ed è un libro di paesaggi, ed è un libro di figure rapide e tutte vive, ed è un libro di parole precise e vere. Ed è un libro assurdo, misterioso, in ciò che si insegue, si insegue per inseguire altro e quest'altro per inseguire altro ancora e non si arriva al vero perché.. ". 
[Italo Calvino a proposito di Una questione privata]

Scrivo questa recensione subito dopo aver finito Una questione privata di Beppe Fenoglio perché ne sento la necessità. Vi dico già da ora che l'ho amato profondamente e che mi rendo conto che questo è dovuto sia a motivi oggettivi che soggettivi. Qualche settimana fa sentivo il bisogno di dedicarmi a uno di quei libri che mi aspettavano in libreria da tempo, volevo anche leggere qualcosa di vero, reale; mi è caduto l'occhio su Fenoglio e davvero non avrei potuto fare scelta migliore. Spero di riuscire a trasmettervi l'amore per questa lettura e, se non lo avete ancora fatto, la curiosità di leggerlo.

Una questione privata - Beppe Fenoglio Recensione no-spoiler Felice con un libro
Una questione privata - Beppe Fenoglio
Editore: Einaudi
Anno pubblicazione: 1963
Pagine: 155

Di Beppe Fenoglio è facile innamorarsi già prima di conoscerlo, già prima di avere a che fare con le sue opere, se si leggono le parole che personaggi del calibro di Calvino e Vittorini gli hanno dedicato.
Quelle di Calvino ve le ho già trascritte e parlano da sole, ma anche Vittorini ha espresso la sua ammirazione per l'autore dicendo: "Fenoglio della sua provincia sa cogliere più ancora che un paesaggio naturale, un paesaggio morale, il piglio in cui s'articolano i rapporti umani, un gusto <<barbarico>> che persiste come gusto di vita".

1 ottobre 2018

Libri strani ma anche non {Miscellanea di letture}

Ci sono libri di cui, per un motivo o per un altro, non ho parlato sul blog: me ne sono resa conto facendo un recap delle mie letture estive e ho pensato di rimediare oggi perché
  • le liste piacciono a tutti
  • potete trovare interessanti spunti di lettura
  • potete scoprire l'altarino: esistono libri che non mi piacciono (magari qualcuno pensava di no). 

Ho quindi fatto la suddetta lista e, siccome sono una persona che ama gli schemi, ho suddiviso i libri in tre categorie.