24 aprile 2017

Un gioco da bambini - J.G. Ballard {Recensione no-spoiler}

Bentornati lettori!

Quanti di voi sono stati a Tempo di Libri? Beh, beati voi!! Io purtroppo non sono potuta andare, ma mi consolo con questi giorni di vacanza 😺

Oggi per la prima volta vi recensisco un romanzo breve, un racconto che ho letto per caso, trovato da Libraccio a pochi centesimi, e di cui sono rimasta piacevolmente colpita. Una storia sulla quale ci sarebbe un bel po' da discutere, agghiacciante ma allo stesso tempo interessante.

Ecco tutto quello che penso su “Un gioco da bambini” di J.G.Ballard.


Un gioco da bambini Ballard copertina recensione felice con un libro


Titolo: Un gioco da bambini
Autore: James Graham Ballard
Editore: Feltrinelli
Data pubblicazione: 1988
Pagine: 92

RECENSIONE

Premetto che è la prima volta che leggo qualcosa di Ballard e sono rimasta piacevolmente soddisfatta. La storia è raccontata attraverso gli appunti del dottor Richard Greville, uno psichiatra che lavora per la polizia. Attraverso i suoi scritti veniamo a conoscenza del fattaccio avvenuto nel cosiddetto Pangbourne Village, un complesso residenziale di lusso vicino a Londra nel quale vivono molte famiglie ricche. In questo luogo all'apparenza perfetto è stato compiuto un massacro: sono state assassinate tutte le persone adulte che ci vivevano o ci lavoravano e per di più tutti i loro giovani figli sono scomparsi. Viene quindi aperta un'indagine per scoprire dove sono finiti i ragazzi e chi è il colpevole della strage. Attraverso ciò che il dottor Greville scrive, seguiamo passo passo le indagini che vengono condotte sul caso: lo vediamo analizzare i video della polizia ed esaminare più volte il luogo del delitto alla ricerca di qualche indizio, ma soprattutto lo vediamo provare a ricostruire la vita che le varie famiglie conducevano nel villaggio, così da trovare una pecca, un difetto all'interno di quel mondo perfetto, che possa giustificare il grande massacro compiuto .

Quello che ha di particolare questo libro è che il suo fulcro non è lo scoprire il colpevole, che è evidente ancor prima di iniziare a leggere, ma anzi riuscire a capire il movente. La verità che alla fine emerge è talmente agghiacciante che nessuno riesce a immaginarla o a crederla possibile, ad eccezione del dottor Greville e del detective Payne. 
Quello che Ballard sembra volerci dire è che la perfezione non esiste. Il libro è una fortissima critica alla società ricca, inglese in questo caso, che vuole isolarsi dal mondo esterno cercando di costruirsi un universo tutto suo in cui condurre una vita idilliaca, totalmente programmata per essere perfetta e non intaccata dal resto. La povertà, la fame, i problemi, la tristezza, sono tutte cose che non devono far parte del loro mondo, che devono essere lasciate fuori. Ma tutte queste persone non si rendono conto che, così facendo, lasciano fuori dal loro mondo anche le emozioni e le sensazioni più genuine. La perfezione che tanto inseguono è basata su beni materiali e bellezza esteriore, non esiste affetto nè amore, la loro vita risulta artefatta, costruita, ed è quindi destinata, secondo l'autore, ad un tragico epilogo.

A parer mio questo racconto è molto d'impatto: breve ma duro, scritto in uno stile semplice e scorrevole, è l'idea che c'è sotto (l'analisi psicologica del movente del delitto) che è sconvolgente, quasi inquietante direi.

È una lettura che lascia un po' attoniti, con tante domande in testa, della serie, "O cavolo, ma potrebbe davvero succedere una cosa del genere?"
Troppa perfezione può portare alla follia?
A voi l'ardua sentenza.

A me il libro è piaciuto molto e, considerando il fatto che si trova a pochi euro e si legge praticamente in poche ore, è una lettura che consiglio. 

VOTO: 🌞🌞🌞e mezzo
3,5

Ho assolutamente intenzione di leggere qualcos'altro di Ballard in futuro, avete consigli??
Fatemi anche sapere se voi avete letto Un gioco da bambini e cosa ne pensate.

Alla prossima, 
bacioni,
Silvia 💞

4 commenti:

  1. Ciao! Presi questo libro tempo fa in ebook e non l'ho ancora letto (sono abbastanza vergognosa), ma mi ha sempre ispirato tantissimo. La cosa più interessante è proprio capire il movente piuttosto che il colpevole, mi intriga tantissimo :)

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    1. Ciao Viola :)
      Guarda sono solo 90 pagine quindi se un giorno hai un po' di tempo te lo puoi leggere molto velocemente ;) È un romanzo abbastanza inquietante, ma è proprio quello il bello! Buona lettura, poi se lo leggi fammi sapere che ne pensi :)

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  2. Ti consiglio vivamente "Il condominio"! Ho già capito che il tuo blog incrementerà in maniera esponenziale la mia wishlist...aiuto!

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    1. Eheh le wishlist sono fatte per essere sempre più lunghe :P Spero che quello che troverai quì ti piaccia, e grazie mille del consiglio :))

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