29 maggio 2017

Il racconto dell'ancella - Margaret Atwood {Recensione no-spoiler}

Ciao a tutti ragazzi e bentornati, 
oggi recensione bella pesante qui sul blog, perché vi parlo de "Il racconto dell'ancella" di Margaret Atwood. Faccio un po' fatica a scrivere questa recensione perché sento ancora un macigno sullo stomaco a ripensare a questo libro, che si è rivelato molto più tosto di quello che mi aspettavo.

Ultimamente attorno a questo romanzo c'è un grande chiacchiericcio perché è uscita una serie TV ispirata ad esso (che non ho ancora visto) e quindi moltissime persone hanno deciso di leggerlo. Purtroppo però non si trova ancora nelle librerie perché le copie sono esaurite e la casa editrice Ponte alle Grazie, di fronte alle numerose richieste, ha deciso di ristampare una nuova edizione che sarà disponibile a partire dal 1 Giugno. Quindi se siete tra i tanti che hanno intenzione di leggerlo lo potrete comprare a breve.

Io invece ho deciso di dedicarmi a questo libro perché è la lettura in corso di un circolo di lettura fondato da Emma Watson, nel quale ogni due mesi circa si leggono romanzi riguardanti le donne, la loro situazione nella società, il modo in cui sono considerate e così via. Potete trovare questo club letterario su Goodreads (quì), si chiama Our Shared Shelf. Il libro di Maggio e Giugno è appunto questo e io ho deciso di leggerlo perché amo i distopici e mi sembrava che potesse piacermi. Non mi sbagliavo, e oggi ve ne parlo qua.


Titolo: Il racconto dell'ancella
Autore: Margaret Atwood
Editore: Ponte alle Grazie
Data pubblicazione: 1985
Pagine: 328

RECENSIONE:
In questo romanzo la protagonista racconta al lettore, come se fosse di fronte a lui, la sua vita e la sua esperienza in un mondo completamente diverso da quello che conosciamo. Gli Stati Uniti infatti sono diventati un paese totalitario, in seguito a una catastrofe non precisata che riguarda esplosioni nucleari e radiazioni atomiche. Queste ultime hanno causato ovviamente ingenti danni e hanno fatto sì che la maggior parte delle donne del paese diventasse sterile. Di conseguenza, come piano per evitare la decimazione della popolazione e aumentare il numero di nascite, le donne ancora fertili sono state "raccolte" insieme, per formare le cosiddette Ancelle. Tali Ancelle vengono affidate a uomini importanti della società, i cosiddetti Comandanti, per permettere la loro riproduzione. Tutto ciò sotto il consenso delle Mogli dei comandanti, che devono accettare la nuova legge.

Oltre a Comandanti, Mogli e Ancelle, ci sono altre caste in questa nuova società, come ad esempio le Marte, ovvero le domestiche, e gli Occhi: coloro che controllano che tutte le leggi vengano rispettate, pena l'eliminazione e l'esposizione del proprio corpo impiccato nel muro della piazza..

La narrazione della protagonista è molto frammentata, e salta da un periodo ad un altro. Ci sono continui flashback e continue interruzioni, in cui lei si dedica alle sue riflessioni, ai suoi ricordi o ai suoi sogni ad occhi aperti. Veniamo quindi a conoscenza di tutta la storia piano piano durante la lettura, a spezzoni: scopriamo il passato della protagonista, come è finita nel centro di addestramento per Ancelle, quello che ha dovuto passare, fino ad arrivare alla sua situazione attuale in casa di un Comandante.

Quando prima ho scritto che mi aspettavo un romanzo diverso, intendevo dire che pensavo ci sarebbe stata molta più azione: rivolte, complotti per sovvertire il nuovo regime totalitario, una donna che lotta per la libertà e via dicendo. Invece così non è.

Nel nuovo regime le possibilità di ribellione sono talmente basse che la nostra protagonista si ritrova a dover accettare la situazione senza poter fare quasi niente, cercando dei motivi validi e dei modi per andare avanti e sopravvivere. Quasi tutto il romanzo quindi è privo di azione, di colpi di scena o sorprese (con alcune eccezioni), è una narrazione molto statica, che si concentra sulla protagonista, sulle sue sensazioni e sui suoi sentimenti, e sulla descrizione del nuovo governo gerarchico.

Siamo in un mondo in cui le donne, in particolare le Ancelle, sono ridotte a dei contenitori, attraverso i quali perpetuare la specie umana. Le Ancelle sono costrette a seguire un rituale macabro e inquietantissimo chiamato Cerimonia, per rimanere incinte e partorire un bambino che poi dovranno consegnare alle Mogli.

Per tutta la prima parte del romanzo non sappiamo neanche quale sia il nome della protagonista che ci sta raccontando la sua storia, ma questo non è importante perché tutte le donne sono state private del loro nome e ne hanno assunto un altro: non devono esistere modi per rintracciarsi, per riconoscersi o semplicemente per distinguersi come individui. Nel caso delle Ancelle i nomi sono tutti molto simili: Difred, Diglen, Diwarren.. provate ad indovinare perché?

La nostra protagonista si ritrova sottomessa, è come un animale in gabbia che deve obbedire alla legge, un animale prezioso e raro, costantemente protetto da tutto, compresi gli sguardi degli uomini. Le Ancelle devono infatti usare vestiti coprenti e indossare dei paraocchi in modo che nessuno le possa vedere direttamente in viso.

Con uno stile diretto e conciso, ricco di segni di interpunzione, l'autrice ci fa lentamente entrare in questo mondo malato e nella mente della protagonista. Ci ritroviamo a vivere con lei il dolore: il dolore dei ricordi, il dolore per la libertà perduta. Sentiamo il suo vuoto, la ricerca di un barlume di umanità qualsiasi, ovunque, in modo da aggrapparvicisi per sopravvivere.
Ha qualche speranza questa donna? Forse.

Il finale non è come ci si aspetterebbe, e forse è più potente proprio per questo. Io sono rimasta a bocca aperta per svariati minuti ad un certo punto!

Quello che mi ha colpito tanto di questo romanzo è la sua durezza, mi è arrivato dritto allo stomaco come un pugno. Forse perché sono donna o forse perché l'ho visto come una serie di situazioni non impossibili da realizzarsi. Chi può garantire che quello che è scritto in questo libro non si verificherà mai?

Se avete letto 1984 e vi è o piaciuto, se amate i distopici e i romanzi sulle donne, questo non potete perdervelo. Consigliato!!

VOTO: 🌞🌞🌞🌞 e mezzo
4,5

Avete letto anche voi questo romanzo? Che ne pensate? E la serie tv la consigliate?? Come sempre aspetto i vostri commenti. 

Un bacione,
Silvia 💖

4 commenti:

  1. Ciao Silvia! Mi sono procurata questo romanzo in ebook, incuriosita proprio dall'uscita della serie tv e vorrei iniziarlo a breve. Tra l'altro ne ho sempre letto pareri positivi quindi mi incuriosisce ancora di più :)

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    1. Ciaoo, è molto tosto ma molto bello, aspetto un tuo articolo allora se lo leggerai! Fammi poi sapere se ti piace, ma io penso di si!! io la serie TV l'ho iniziata ora, ho visto solo il primo episodio, quindi ancora non mi pronuncio :)

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  2. Ciao, complimenti per la recensione! L'ho trovata molto completa, chiara e ben scritta! Anche io ho letto il libro e, da brava amante dei romanzi distopici, non ho potuto che amarla profondamente! I temi sono perfettamente sviluppati, lo stile è fluido e la prospettiva è del tutto nuova. Come dicevi tu, la staticità del romanzo la fa da padrone, ma credo sia un elemento di innovazione che nei distopici non è poi così tanto comune, il che, se possibile, lo rende ancora più inquietantemente realistico! E anche io, come te, sono rimasta sorpresa dal finale!!! Riguardo alla serie, al momento ne ho vista metà e ne sono affascinata, anche se la trovo molto più pesante del libro. Decisamente da guardare a piccole dosi! ^_^ Un bacione

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    1. Ciao :) Scusa il ritardo nella risposta, colpa del mare!! Sono d'accordo con te sulla staticità, penso sia anche molto difficile scrivere un libro così che non risulti noioso! Non so se nel frattempo hai già visto la serie, a me è piaciuta moltissimo e l'ho trovata anche io più cruda! Grazie mille per i complimenti :) Un bacione a te e a presto :)

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