5 febbraio 2018

Il porto proibito - Teresa Radice, Stefano Turconi {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti lettori,
bentornati sul blog! Non so se lo sapete ma, per far fronte alla sessione invernale, a Gennaio ho fatto scorta di graphic novel in biblioteca. Ne ho prese alcune tra le più consigliate in assoluto e infatti mi sono piaciute tutte!
Dopo la recensione di The moneyman (qui), che racconta la storia dei fratelli Disney, oggi vi parlo de "Il porto proibito" di Teresa Radice e Stefano Turconi. Vi preannuncio che a fine lettura avevo il cuore provato, rischiava di rompersi! Ecco la mia recensione.

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Titolo: Il porto proibito
Autori: Teresa Radice e Stefano Turconi
Editore: BAO Publishing
Data pubblicazione: 2015
Pagine: 309

Inghilterra, 1807. Un ragazzino viene ritrovato tramortito sulla costa del Siam in seguito ad un naufragio, non ricorda niente della sua vita eccetto il suo nome: Abel. Nel tentativo di scoprire il suo passato, tra flashback e ricordi nascosti, il giovane dovrà affrontare molte avventure avvincenti e pericolose. Ma non è l'unico protagonista.
Rebecca è una donna bellissima con un trascorso difficile, gestisce un bordello e si occupa delle ragazze che vi lavorano con amorevole cura. Adora i libri e la poesia, ma nasconde un enorme segreto.
Nathan è il capitano di una delle più veloci navi inglesi, omone coraggioso e intraprendente, ama la vita in mare e sente di non poterne fare a meno. Ma il destino ha qualcosa di grande in riservo per lui.

Le storie di questi tre personaggi si intrecciano e si uniscono l'un l'altra in una graphic novel dai toni misteriosi.
Il porto proibito ci viene presentato quasi come un'opera teatrale: è un fumetto in quattro atti. Esso inizia come una storia di mare, tra velieri e battaglie navali, canti marinareschi e tempeste.
Poi si trasforma in qualcos'altro e ci ritroviamo a Plymouth, una cittadina inglese con una caratteristica particolare: dalla costa qualcuno afferma di riuscire a vedere un porto, immerso nella nebbia, e invisibile a tutti gli altri.

La narrazione oscilla tra mare e città, e così facendo alterna momenti di eccitanti avventure ad altri di romantica e profonda riflessione.
Il porto proibito è un perfetto mix di tanti elementi: la gentilezza di un ragazzino speciale, una storia d'amore singolare e struggente, un enorme segreto da svelare, una verità da scoprire.

Come avrete capito dall'accenno al misterioso porto, la narrazione non è sempre realistica: c'è una vena di sovrannaturale in questa storia, che all'inizio potrebbe lasciare un po' spiazzati ma che vi garantisco si rivela più concreta di quello che potrebbe sembrare.

Il porto proibito è una storia avvincente ma soprattutto toccante. Un libro che parla di gentilezza, amore, desideri, destino, ma anche di perdita, dolore e gelosia.
È un'opera che insegna che le nostre azioni si riflettono sul mondo, hanno delle conseguenze. È necessario fare del bene per vivere bene. Anche se a volte il fato ci sembra incomprensibile, ognuno di noi è prezioso ed ha uno scopo.

Un'altra caratteristica di questa storia è la grandissima importanza che viene attribuita alla poesia. La narrazione è già di per se molto poetica, sia nei temi trattati che nello stile degli autori. Ma c'è di più.
Frammenti delle poesie di Coleridge, Blake e Wordsworth sono sparsi in tutto il libro, e non solo vengono letti o declamati, ma assumono un loro significato all'interno della storia, diventano parte di essa.
Non sono mai stata un'appassionata di poesia, ma sento che questo libro mi ha permesso di avvicinarmici un po'.
È sempre bello trovare in un'opera un inno alla letteratura, e in questa graphic novel esso è particolarmente evidente.

Insomma lettori un libro bellissimo.

Il mio atto preferito è il quarto, che è il momento in cui i tre precedenti trovano compimento e significato. E che mi ha straziata. Le emozioni fortissime che ho provato finendo la lettura mi hanno convinta ad attribuirle cinque stelline, perché si sa, al cuor non si comanda.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5

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E voi avete avete letto questa graphic novel?
Avete alcuni titoli da consigliarmi?

Vi mando un bacione,
Silvia 💗

2 commenti:

  1. Bravissima ottima recensione, io ultimamente ho letto Anne Frank, mi è piaciuta molto e stasera inizio con il leggere Misdirection di Lucia Biagi. Leggi a che altri tipi di fumetto? Ti piacciono i Manga?

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    Risposte
    1. Ciao Gaia grazie :) il diario di Anne Frank è piaciuto moltissimo anche a me!! I Manga non li ho mai letti, a parte forse qualcuno ogni tanto molti anni fa, mi scoraggiava il numero di volumi! Chissà magari un giorno inizierò :) In compenso da piccola mi sono letta tutte le Witch ahaha

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